Quello che le amministrazioni passate e presenti hanno promesso e promettono con le parole, Stefano Di Puccio lo ha già fatto, da anni e con le sue sole forze, la sua energia e le sue risorse personali. Chiunque ti parli di aggregazione, recupero del territorio, eventi sostenibili e di qualità, azione e integrazione sociale, centri di commercio naturale, molto spesso te ne parla e basta senza avere un know-how pratico e diretto. Stefano di Puccio ha già collezionato questi risultati fuori dalla politica istituzionale.
Vuoi un esempio?
Eventi come il Settembre in Piazza della Passera, i pranzi per i senza dimora in collaborazione con associazioni come gli Angeli Della Città, feste organizzate e pensate per i bambini come quelle della rificolona e della cioccolata, il recupero di una zona come quella intorno a Piazza Della Passera, vero e proprio miracolo Fiorentino, isola felice dal punto di vista commerciale e artigianale, nel cuore della parte più antica di Firenze, quella più vera e maggiormente abbandonata dalle istituzioni cittadine, dove Stefano ha pensato anche a come ottenere e gestire l’illuminazione a giorno, da solo e senza appoggi politici.
Se non ci sei stata/o in Piazza Della Passera durante questa piccola rivoluzione personale durata ben quindici anni, ti sei persa/o un crocevia davvero incredibile dove sono passate culture musicali tra le più disparate, dove si è vissuta l’interazione tra commercio, vita cittadina, sostenibilità, amore per l’arte e l’artiginato, in pratica tutto quello che a Firenze è scomparso da anni.
Stefano Di Puccio ha messo piedi e cervello in consiglio comunale, ma il suo cuore è ben radicato in piazza da anni.
Un’azione personale cosi ostinata, passionale, esercitata da solo in mezzo alla gente è il segno di un’esperienza concreta, senza trucchi. Una ragione validissima perchè diventi politica attiva; Di Puccio in Consiglio Comunale non tradisce il suo spirito e attraverso questo blog intende informare direttamente i suoi (e)lettori su tutte le battaglie e le iniziative che sta portando avanti in sede Consiliare. Testo, audio, video, networking sociale, sono i mezzi delle nuove piazze virtuali che traducono in un linguaggio adatto alle nuove tecnologie la vitalità di un’attività “di piazza” portata avanti da più di quindici anni con forza ed entusiasmo.