Stefano Di Puccio ha 52 anni trascorsi insieme alla gente della sua città, all’interno di quella striscia collocata oltrarno che conserva con forza l’immagine di una Firenze più vicina alla sua storia e alla sua capacità di inventare. Di Puccio ci è vissuto in strada, ha attraversato San Frediano come Rugbysta, una formazione importante fatta di coraggio, agonismo e un rispetto delle regole fuori da ogni convenzione. E’ anche questo approccio che gli ha permesso di agire in modo politico nella piazza dove ha sviluppato il suo lavoro. Una politica diretta, senza partiti e impalcature, legata all’azione e all’iniziativa, tutto quello che è mancato per anni in una città dove si è preferito chiudere gli spazi anzichè aprirli e renderli un vitale crocevia. Se provi ad andarci in Piazza della Passera ti accorgi di un luogo pulsante, animato da una luce che è antica come il quartiere che lo ospita, e assolutamente inedita. La trattoria 4leoni è quella che Stefano dirige e gestisce da anni, ma non è solo intorno a questa sua florida realtà che ha costruito il successo, quanto attraverso l’amore per gli spazi che le vivono attaccati. Per più di dieci anni ha organizzato i Settembre in piazza della passera; eventi di qualità sostenuti con le sue forze sfruttando positivamente il territorio, le attività delle botteghe e dei caffè circostanti, gli spazi di un commercio naturale che è cresciuto grazie anche all’impegno disinteressato di Stefano. E’ davvero l’amore e la fiducia nell’azione diretta delle persone che ha permeso a questo giocatore di sfondamento di emergere come un personaggio conosciuto per le sue iniziative, per i risultati ottenuti, per i pranzi offerti puntualmente ogni anno nel suo ristorante ai poveri della zona e ai vecchi di Monte Domini, per il volontariato e il sostegno ad associazioni come quella degli Amici di Angal, da Firenze all’Africa tanto per intenderci; tutte azioni che sembrano titaniche, ma che sono possibili se legate ad una persona come Di Puccio, che sul lavoro e l’amore ha costruito una vita personale. Sposato, padre di tre figli, ha ottenuto immediato riconoscimento dalla sua città ed è approdato in Consiglio Comunale senza tradire il suo spirito; quando ti parla ti guarda in faccia e ti sprona con il suo linguaggio che è schietto, asciutto e positivamente provocatorio; ti dice subito cosa può fare e soprattutto, come intende farlo.