Negozi storici: patrimonio culturale e risorsa economica

Negozi storici: patrimonio culturale e risorsa economica
La merceria Quercioli e Lucherini: dal 1895 in via Calimala 10

In prima linea sul fronte della salvaguardia dei negozi storici. Un questione che va affrontata con i tempi dell’economia e non con quelli della politica. Eppure da qui bisogna partire: con una mozione da me presentata e sottoscritta anche da Eugenio Giani (Pd) e Giuseppe Scola (IdV) abbiamo voluto sollecitare la convocazione di un tavolo di lavoro che, attraverso un percorso iniziato in Commissione Sviluppo economico e passando poi in Commissione Urbanistica e quindi Cultura, possa arrivare in breve tempo in Consiglio con un pacchetto di proposte. L’obiettivo è quello di  tutelare esercizi che rappresentano un pezzo di storia e cultura urbana, un tempo linfa vitale del tessuto economico della città, ma che da tempo arrancano di fronte all’inesorabile processo di modernizzazione (e spesso purtroppo abbrutimento) dei centri storici. Se da tempo negozi, caffè, librerie, storiche farmacie e botteghe artigiane sono censite e inserite in percorsi culturali e turistici, manca però, sia a livello nazionale sia locale, una legislazione che ne tuteli veramente l’esistenza agendo in primo luogo sulla normativa del commercio e sulla cultura della rendita immobiliare, con una politica di affitti calmierati e una ferma lotta all’abusivismo.

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