un festival autogestito

Continua l’aggiornamento del mio foto-diario e della Rassegna stampa dedicata alle iniziative di cui sono stato promotore. Ho ritrovato un vecchio artico del 31/08/2007 pubblicato da ifatti.com che descrive in un modo molto efficace e sintetico tutta l’avventura del Settembre in Piazza della Passera; ne prelevo un pezzo perchè io non avrei saputo descrivere meglio la storia di questa Kermesse Fiorentina che organizzo da anni.

Il nome della manifestazione è così semplice perchè richiama una ghiotta consuetudine, che pochi dei non fiorentini conoscono, e che si ripete ogni settembre dal lontano 1995, quando Stefano Di Puccio, vedeva sconsolato la piazza davanti al suo ristorante, Piazza Della Passera appunto, ridotta ad un parcheggio. COnsigliandosi con Mario Mariotti, eclettico artisto della zona, organizzò dalll’oggi dal domani (era il 5 settembre) una festa dell’ambiente della Piazza, addobbandola di festoni e illuminandola di rificolone. Offrì GRATIS a tutti gli intervenuti (più di 1000! per uno straordinario passa parola, più che per i pochi volantini fatti a mano) montagne di ribollita, pappa al pomodoro, salami, pecorino, cocomero e cantuccini, sfornati dalla trattoria 4 Leoni e innaffiati da abbondante vino. A tutti i bambini fu offerta una rificolona. La musica era autogestita, ci pensò Mauro Ponticelli, un abitante della Piazza. Mangiarono, bevvero e ballarono tutti fino a tardi: era la nascita spontanea di una nuova tradizione che si ripete puntualmente a settembre, e dove la musica raggiunge livelli di qualità sempre entusiasmanti.”

Era il 2007, e quando ifatti.com pubblicava questa storia, di strada ne avevamo fatta già tanta, per quella edizione in cantiere avevamo, Rossana Casale (guarda questo articolo pubblicato sul blog); lo stefano Cantini “Cocco” Quartet, accompagnato dal mitico Ares Tavolazzi (degli Area); Mirko Guerrini, sassofonista d’eccezione e soprattutto Ray Mantilla, testimone del suono Newyorican in un omaggio a Tito Puente con una band d’eccezione; Edy Martine al piano, Cucho Martinez al basso, Bill Elder alla batteria, Mike Freeman al vibrafono. La carriera di Mantilla è stracolma di collaborazioni di rilievo, a partire dal famoso manifesto antirazziale dei primi anni 60, noto come “Freedom New Suite” ideato e diretto da Max Roach, fino alle collaborazioni con giganti del calibro di Ray Barreto, Eddie Palmieri e Tito Puente stesso; tutti artisti che han visto Mantilla cimentarsi con la sua proverbiale abilità alle congas, timbales e percussioni.

Qui di seguito una foto galleria dell’esibizione che Mantilla tenne in Piazza Della Passera durante uno dei nostri infuocati settembre:

Ray Mantilla, il sito ufficiale

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