Torneo Francesco Borrelli, una realtà importante

Domenica 23 maggio Sono stato chiamato a rappresentare il Sindaco del Comune di firenze per il Torneo Francesco Borrelli, direttamente al campo Padovani, un grande onore per me, anzi un doppio onore. Se non avete ancora idea di cosa si tratti e di cosa rappresenti per la storia sportiva di Firenze, i numeri sono questi: 800 bambini provenienti da tutta Italia suddivisi in 50 squadre di quattro categorie, eccoli qui i numeri del “Torneo Francesco Borelli… Mostra tutto”; torneo di rugby che si è svolto a Firenze domenica 23 maggio; quarta edizione di una manifestazione che è dedicata al mai dimenticato mediano di mischia Fiorentino, scomparso nel 2006, a soli 28 anni.
Come tutti gli anni e per una giornata, il Campo di Marte si trasforma in una vera e propria cittadella del rugby per uno dei tornei del genere più importanti e di rilevanza nazionale. Le categorie che hanno partecipato suno quelle degli under 6, under 8, under 10 e under 12; tutti quanti si affronteranno sui campi per ottenere il trofeo di categoria; in particolare, oltre la sede storica del rugby Fiorentino, rappresentata dall’impianto Padovani, la sede storica del rugby Fiorentino, le gare si sono svolte agli stadi Franchi, Ridolfi e anche sui campi di allenamento della Fiorentina. La manifestazione è stata promossa da Le società Rugby Firenze 81 e Firenze Rugby 1931, Comune di Firenze, CONI Regionale e provinciale, Comitato Regionale FIR; e con la sponsorizzazione di Giunti, Cariparma e Sebach. Si tratta di una manifestazione importante perchè a dispetto degli sport che detengono in un certo senso il monopolio culturale nel nostro paese, il rugby si dimosta come uno sport in crescita progressiva e palpabile, con un pubblico attento, numeroso e assolutamente fedele ad ogni evento proposto. E’ un’organizzazione capillare quella che sta dietro il torneo Francesco Borrelli, grazie anche al lavoro di 300 preziosissimi volontari, che in parte sono genitori dei giovanissimi atleti in gara e che hanno lavorato per accogliere le squadre e donare dei piacevoli momenti di aggregazione a tutte le persone che hanno partecipato.
Io appartengo a questo luogo, faccio parte di questo mondo, su questo prato ci sono cresciuto. Ed è proprio grazie a questa scuola, questi valori di appartenenza, di rispetto e di lealtà che ho imparato su questo campo, se Domenica 23 maggio ho indossato con un po’ di imbarazzo questa fascia istituzionale, grazie a quello che per me il RUGBY ha rappresentato. Una scuola di vita. Una scuola di vita di cui Francesco Borelli al quale è dedicato questo torneo è stato allievo e forse più di ogni altro ne è stato interprete; ne è testimonianza la sua “Lettera ad un Amico” che è stata stampata sulla brochure dedicata al torneo e che potete leggere anche attraverso questo link di rugbyfirenze81.it. Vi invito davvero a leggerla, sono parole le sue che meglio di qualsiasi discorso ufficiale spiegano l’essenza di questo sport. Parlano di fatica, di coraggio, di tenacia di dolore, di figli che prendono il posto dei padri…E Domenica 23 maggio di figli ce n’erano davvero tanti. Proprio per loro, portando i saluti del Sindaco Matteo Renzi ero li al campo Padovani per ribadire il suo impegno e quello di tutta l’amministrazione per la crescita del nostro sport, si parla di nuovi impianti, di progetti educativi nelle scuole, e di portare a Firenze incontri internazionali della nazionale per i test match e speriamo un giorno anche del 6 Nazioni. Ma questi sono i progetti, gli intenti, la realtà è quella che abbiamo visto e vissuto insieme Domenica 23 maggio. La realtà siete voi gli 800 giovani atleti, gli educatori i genitori e i volontari che hanno reso possibile questa festa ed è a tutti voi che rivolgo un sentito grazie a nome mio e a nome del Comune di Firenze.

La seguente è una foto-galleria della giornata del 23 Maggio, con le fotografie scattate da Donatella Bernini.

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