Porta la sporta e salva il pianeta!

portalasportaIl 6 ottobre del 2009 ho proposto in consiglio di abolire i sacchetti di plastica e di introdurre quelli biodegradabili; una mozione approvata all’unanimità dove a suo tempo ho chiesto un confronto con l’assessore all’ambiente Scaletti e un lavoro ben preciso con la grande distribuzione. Quindi sporte della spesa in tessuto piuttosto che i sacchetti di polietilene; un modo anche per rendere davvero effettiva la direttiva Europea la cui attuazione in italia è stata posticipata al 2011. Un tema importante da affrontare e da discutere con la grande distribuzione, soggetto tra i più interessati, considerando il grande utilizzo di sacchetti impiegato ogni giorno. Temi come tutela ambientale, sviluppo sostenibile e risparmio energetico per essere efficaci, devono vedere coinvolti sia i governi locali ma soprattutto i cittadini con un conseguente cambiamento negli stili di vita. Basti pensare che nella nostra parte di emisfero una famiglia di 4 persone consuma ogni giorno 7 kwh, brucia 2 kg di petrolio, emette 4,5kg di Co2, produce 6 kg di rifiuti e consuma 1000 litri d’acqua. L’attenzione dei cittadini alle tematiche ambientali è divenuta nel tempo giustamente molto alta, per il 60,6 % delle persone toscane la tutela ambientale è una priorità, mostrando sicuramente una consapevolezza e una preoccupazione per lo stato di salute del pianeta. Si stima che ogni anno circa 6 milioni di profughi siano in fuga dalle proprie terre per le conseguenze catastrofiche del surriscaldamento globale, entro la metà del secolo saranno 200 milioni gli sfollati permanenti per cause ambientali. (dati Cesvot).  I magazzini in città che si sono già attivati in questa direzione sostituendo i sacchetti di polietilene con quelli in materiali biodegradabili registrano dati molto confortanti, così come quelli che hanno introdotto l’uso della sporta della spesa, i dati dicono che già il 58% delle persone ha optato per l’uso di shoppers che rispettano l’ambiente. Su questa linea, mi sento di segnalare un’iniziativa molto importante promossa dal WWF, Italia Nostra, FAI – Fondo ambiente Italiano e Adiconsum. Dal 17 al 24 aprile la parola d’ordine è Porta La sporta, un modo per partire da questo piccolo gesto di attenzione per l’ambiente e non fermarsi qui!!

Il comitato promotore dell’evento costituito dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal FAI e da Adiconsum lancia questa iniziativa per promuovere l’utilizzo della borsa riutilizzabile in sostituzione dei sacchetti in plastica e dei sacchetti monouso in generale. La “Settimana nazionale” costituisce il secondo evento, dopo la giornata internazionale “Plastic Bag Free” dello scorso 12 settembre, che viene lanciato nell’ambito della campagna “Porta la Sporta”. La campagna promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi è stata lanciata nel marzo 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso ormai fuori controllo del sacchetto in plastica (e conseguente danno ambientale), come esempio emblematico di uno stile di consumo “usa e getta” non più sostenibile.

Ogni anno infatti, nella sola Europa, vengono consumati circa 100 miliardi di sacchetti di plastica usa e getta la cui vita media si stima essere inferiore ai 20 minuti! E gli italiani ne sono tra i più assidui utilizzatori, con un consumo annuo stimato in circa 24 miliardi di sacchetti, ovvero quasi 400 a testa ogni anno. Purtroppo i sacchetti in plastica, che non sono biodegradabili in quanto derivati dal petrolio, persistono nell’ambiente per decine di anni o più, con gravissime conseguenze per la natura. Nei mari per esempio, dove tendono ad accumularsi, sono causa di morte per migliaia di delfini, balene, foche, tartarughe e uccelli marini, che scambiandoli per meduse o altre prede di cui si nutrono, finiscono per ingerirli morendo soffocati o per danni irreparabili all’apparato digerente. Scopo dell’evento “Porta la Sporta” è coinvolgere durante la settimana quanti più soggetti possibile a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l’adozione della sporta. L’invito è rivolto a ogni tipologia di azienda e impresa, al settore commerciale, alimentare e non, associazioni e organizzazioni no profit, istituti scolastici di ogni grado, enti e istituzioni nazionali e locali e ovviamente singoli cittadini. La settimana si propone di stimolare non solamente eventi limitati alla sua durata ma anche di promuovere e annunciare la partenza di iniziative che possano proseguire nel tempo. Per quanto riguarda invece le campagne già in atto, la settimana diventerà un’occasione per celebrare i risultati raggiunti e/o incrementare il livello di impegno in termini di risultati o di partecipazione ottenuta. Il messaggio che questo evento vuole anche trasmettere è che tutti possiamo prender parte alla lotta ai cambiamenti climatici in atto, riducendo l’impronta ecologica determinata dai nostri stili di vita e che…. non c’è tempo da perdere! Dobbiamo partire da adesso impegnandoci ciascuno nel proprio ruolo per un futuro che utilizzi in maniera più efficiente e sostenibile le risorse naturali in diminuzione: acqua potabile, foreste, terreni fertili, ecc.

Portare la sporta può diventare qualcosa di più di una semplice abitudine, può rappresentare il “primo” atto di consapevolezza ecologica che apre un percorso di atti ulteriori di rispetto verso l’ambiente.

Così come il sacchetto, seppur biodegradabile, è diventato l’icona di uno stile “usa e getta” la borsa deve diventare segno distintivo di quanti non hanno solamente adottato un oggetto ma uno stile di vita di cui essere orgogliosi che antepone “il prendersi cura, l’essere consapevole delle proprie azioni” all’agire automaticamente e superficialmente nel quotidiano per soddisfare comodità momentanee, inconsapevoli del pegno che le future generazioni dovranno pagare.

Ulteriori dettagli sull’iniziativa e sulle modalità di adesione sono contenuti in questo PDF, scaricabile direttamente da qui oppure sul sito www.portalasporta.it

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