E’ un titolo polemico, lo riconosco, ma le dichiarazioni a mezzo stampa che in questi giorni hanno acceso la miccia mediatica intorno a Morgan e alle sue vicende personali mi hanno fatto pensare a quanta fatica e determinazione occorre tuttora alla famiglia di Stefano Cucchi per ottenere giustizia e verità e a come sia sfacciatamente semplice nel nostro paese ottenere “ascolto, solidarietà, aiuto” se ti trovi dalla parte del potere. E la differenza diventa scottante anche nell’utilizzo che si fa del linguaggio, perchè se pensate alle parole sconsiderate del ministro Giovanardi, pronunciate poco dopo la morte di Stefano Cucchi, sembra proprio che per le persone comuni ci sia solamente il peso della “colpa”, mentre chi è in grado di frequentare i migliori salotti televisivi può tranquillamente spiegare le proprie “ragioni”. La puntata fiume di Porta A Porta dedicata a Morgan lo dimostra; il dibattito sull’uso e sull’abuso delle droghe in questi giorni si è ridotto al solito balletto circense, un meccanismo potente che gode di una sicurezza e un’impunità preoccupante, la stessa che permette di far leva sui sentimenti di un reality show globale privo della forza e della fierezza del dibattito politico. Viviamo in un paese che in fatto di droghe, libertà terapeutica, diritto alla (propria) vita, ha scelto da anni la via proibizionista. Bene, io non sono d’accordo, ma mentre combatto su altri fronti per un’idea differente da quella dominante, mi chiedo se veramente le leggi proibizioniste in vigore siano applicate nello stesso modo per tutti; non discuto sulle motivazioni e sulle scelte di Morgan e sono dell’avviso che le punizioni esemplari applicate al suo caso siano uno dei volti dell’ipocrisia; mi chiedo semplicemente se tra chi lo sta insultando su tutti i social network e chi lo sta esaltando come genio assoluto e paladino della libertà ci sia qualcuno che si sia fermato per un attimo a riflettere e ad analizzare sulla totale mancanza di “ascolto, solidarietà e aiuto” che segna la vicenda di Stefano Cucchi, dai giorni della sua detenzione, fino ad oggi.
Alcune fonti per approfondire:
Le dichiarazioni del ministro Giovanardi dopo la morte di Stefano Cucchi
Matteo Renzi chiede le dimissioni del ministro Giovanardi dopo le sue dichiarazioni sul caso Cucchi
Stefano Cucchi, la lettera scomparsa
Parlano i famigliari di Stefano Cucchi
De Lucia e De Angelis su Morgan