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	<title>Commenti a: Firenze si cambia, ma con quale TAV?</title>
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		<title>Di: Alta Velocità, un progetto alternativo - Stefano di Puccio</title>
		<link>http://www.stefanodipuccio.com/2010/02/01/firenze-si-cambia-ma-con-quale-tav/comment-page-1/#comment-121</link>
		<dc:creator>Alta Velocità, un progetto alternativo - Stefano di Puccio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 13:09:06 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Vittorio Maschietto (ero già intervenuto sull&#8217;argomento anche sul mio blog ufficiale, potete leggere da questa parte) e presentato in audizione alla Commissione urbanistica, così come il Nuovo Corriere di Firenze [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Vittorio Maschietto (ero già intervenuto sull&#8217;argomento anche sul mio blog ufficiale, potete leggere da questa parte) e presentato in audizione alla Commissione urbanistica, così come il Nuovo Corriere di Firenze [...]</p>
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		<title>Di: Vittorio Maschietto</title>
		<link>http://www.stefanodipuccio.com/2010/02/01/firenze-si-cambia-ma-con-quale-tav/comment-page-1/#comment-75</link>
		<dc:creator>Vittorio Maschietto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:40:49 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Stefano,
ti invio il mio resoconto dell&#039;audizione alla Commissione Consiliare del 01.02.2010 dedicata al progetto TAV &quot;Passante Nord&quot;

Cari amici,
alla Commissione Consiliare Urbanistica di stamattina il nostro progetto è stato dibattuto per quasi due ore! Molte curiosità, molte domande, quasi tutti i consiglieri erano presenti e quasi tutti sono intervenuti. In termini di informazione corretta, di approfondimento e di consensi possiamo dirci soddisfatti. La presidente Meucci, molto attenta e competente, ha sottolineato l&#039;ampiezza dei temi urbanistici per Firenze (la decongestione generale a beneficio dell&#039;ambiente, la rigenerazione delle aree del laccio ferroviario urbano, il riuso e l&#039;impianto di numerose stazioncine lungo i dieci chilometri interni, da Rovezzano a Castello...ecc.) che, in conseguenza del &quot;Passante Nord&quot;, ricadrebbero beneficamente sulla città. Ci sono stati (e come potevano mancare?) due tentativi di delegittimazione, con la ben nota tiritera &quot;è troppo tardi&quot; a cui abbiamo prontamente risposto che il &quot;Passante Nord&quot; dà garanzie di sicurezza e certezza di tempi di esecuzione molto più brevi del sottoattraversamento e che l&#039;unica variabile sono i tempi politici, che furono lunghi, lunghissimi per il sottoattraversamento, proprio perché era un progetto insostenibile.... è stato replicato sul fatto che quindici anni di studi, di progetti e di accordi sul sottoattraversamento non possono essere tutti sbagliati...  è stato risposto da parte nostra che sì, potevano essere tutti sbagliati a causa del presupposto di partenza, quello della &quot;centralità di Santa Maria Novella&quot;, che fu intesa erroneamente in senso fisico e non sistemico, senza rilevare che le caratteristiche e le prestazioni dell&#039;Alta Velocità suggerivano ben altro di un tortuoso tunnel a zig-zag sotto la città. Infatti, se fosse malauguratamente realizzato, Firenze avrebbe il record negativo di rappresentare l&#039;unico &quot;tappo&quot; di tutta la rete Tav europea, con ben 14 chilometri di rallentamento, cui saranno costretti anche le decine di frecce Roma-Milano che passeranno senza fermare (ho mostrato l&#039;orario attuale di trenitalia e ho contato, già oggi e con un unico gestore, ben 38 treni Tav che tirano diritto). A questo punto abbiamo chiesto con forza, ricordando la tragedia di Viareggio, che almeno i nuovi progetti siano concepiti senza ammettere treni di solo passaggio attraverso una città, né sopra, né sotto... molti membri della Commissione erano d&#039;accordo. In conclusione, esprimendo soddisfazione per il nuovo corso di Palazzo Vecchio che apre alla riflessione sui grandi temi dell&#039;urbanistica e dell&#039;ambiente, ho ribadito che il nostro gruppo www.firenzesicambia.com ha raccolto adesioni rappresentative della città e del territorio e le consegnerà al Sindaco, incoraggiandolo a bloccare il sottoattraversamento attivando un&#039;adeguata campagna d&#039;informazione e applicando la clausola di salvaguardia per il futuro di Firenze.
Passo a chiedervi impressioni e suggerimenti, prima di essere costretti a recitare il &quot;de profundis&quot; (intendo quello del sottoattraversamento...) .
Grazie!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Stefano,<br />
ti invio il mio resoconto dell&#8217;audizione alla Commissione Consiliare del 01.02.2010 dedicata al progetto TAV &#8220;Passante Nord&#8221;</p>
<p>Cari amici,<br />
alla Commissione Consiliare Urbanistica di stamattina il nostro progetto è stato dibattuto per quasi due ore! Molte curiosità, molte domande, quasi tutti i consiglieri erano presenti e quasi tutti sono intervenuti. In termini di informazione corretta, di approfondimento e di consensi possiamo dirci soddisfatti. La presidente Meucci, molto attenta e competente, ha sottolineato l&#8217;ampiezza dei temi urbanistici per Firenze (la decongestione generale a beneficio dell&#8217;ambiente, la rigenerazione delle aree del laccio ferroviario urbano, il riuso e l&#8217;impianto di numerose stazioncine lungo i dieci chilometri interni, da Rovezzano a Castello&#8230;ecc.) che, in conseguenza del &#8220;Passante Nord&#8221;, ricadrebbero beneficamente sulla città. Ci sono stati (e come potevano mancare?) due tentativi di delegittimazione, con la ben nota tiritera &#8220;è troppo tardi&#8221; a cui abbiamo prontamente risposto che il &#8220;Passante Nord&#8221; dà garanzie di sicurezza e certezza di tempi di esecuzione molto più brevi del sottoattraversamento e che l&#8217;unica variabile sono i tempi politici, che furono lunghi, lunghissimi per il sottoattraversamento, proprio perché era un progetto insostenibile&#8230;. è stato replicato sul fatto che quindici anni di studi, di progetti e di accordi sul sottoattraversamento non possono essere tutti sbagliati&#8230;  è stato risposto da parte nostra che sì, potevano essere tutti sbagliati a causa del presupposto di partenza, quello della &#8220;centralità di Santa Maria Novella&#8221;, che fu intesa erroneamente in senso fisico e non sistemico, senza rilevare che le caratteristiche e le prestazioni dell&#8217;Alta Velocità suggerivano ben altro di un tortuoso tunnel a zig-zag sotto la città. Infatti, se fosse malauguratamente realizzato, Firenze avrebbe il record negativo di rappresentare l&#8217;unico &#8220;tappo&#8221; di tutta la rete Tav europea, con ben 14 chilometri di rallentamento, cui saranno costretti anche le decine di frecce Roma-Milano che passeranno senza fermare (ho mostrato l&#8217;orario attuale di trenitalia e ho contato, già oggi e con un unico gestore, ben 38 treni Tav che tirano diritto). A questo punto abbiamo chiesto con forza, ricordando la tragedia di Viareggio, che almeno i nuovi progetti siano concepiti senza ammettere treni di solo passaggio attraverso una città, né sopra, né sotto&#8230; molti membri della Commissione erano d&#8217;accordo. In conclusione, esprimendo soddisfazione per il nuovo corso di Palazzo Vecchio che apre alla riflessione sui grandi temi dell&#8217;urbanistica e dell&#8217;ambiente, ho ribadito che il nostro gruppo <a href="http://www.firenzesicambia.com" rel="nofollow">http://www.firenzesicambia.com</a> ha raccolto adesioni rappresentative della città e del territorio e le consegnerà al Sindaco, incoraggiandolo a bloccare il sottoattraversamento attivando un&#8217;adeguata campagna d&#8217;informazione e applicando la clausola di salvaguardia per il futuro di Firenze.<br />
Passo a chiedervi impressioni e suggerimenti, prima di essere costretti a recitare il &#8220;de profundis&#8221; (intendo quello del sottoattraversamento&#8230;) .<br />
Grazie!</p>
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